Review Movies: Flee and Free Guy

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10 months ago

Flee

Escape, fear, feelings of guilt, impotence. And again, the family, the abandonment, the construction of an identity, the homeland, the search for home. Becoming great, fleeing and fleeing while growing, bringing the weight of the responsibility of the opportunity on the shoulders.

Amin's is a journey from Afghanistan to Denmark that starts as a child and who teaches him to always be on the alert, to never let his guard down, never to look back and forget everything and everyone, repairing from scratch in a land foreigner, becoming foreign to himself, in turn.

The geographical, external journey winds parallel to the inner journey, to understand who he is, what he wants, whoever loves. Thus, when the present, in the guise of his partner, requires him an effort of trust towards the future, suspending fear, to get married and go to live together, Amin will be forced to deal with the past. A confession-documentary to the chamber of course becomes the first significant stop, after so many years of departures without certain destinations and sometimes without returns. A necessary point not to forget but to remember, in compliance with memory, roots, origins, intentions and affections of those who have had to leave behind. A milestone to resume writing his own story elsewhere, bringing himself into the joys and pains of the stories of his country, of his city, his family and so, for once, at least, to be able to go home.

Flee is a documentary film that expertly mixes repertoire images with animation. Absurd, the animated story gives the story of the greatest truth and a great emotional charge.

Very remarkable and refined.

Free Guys

Free Guy, Shawn Levy, 2021

What if the machines began to learn? If the video game characters acquire awareness? If artificial intelligence knew how to think?
With or without entertainment, Disney productions and always ask us about great moral and philosophical themes, through the pleasure and fun of films for everyone.

Whether we talk about reality, of virtual or increased reality, what remains is easy to say but not easy to do: resize the conflicts, do not give anything and no one for granted 'in the background', look beyond the surface, ask questions, lift Doubts, rebel against the status quo, act and react, be different, trust, rely on, team up to make a difference. Change from small things and from the bottom to get to the top. Revolutionize to go on. Exit the loop and reveal the extraordinary nature in order.

At the basis of everything: to be free guy, free individuals, taking on all the responsibility for freedom. Not really a walk!
Free Guy does exactly what cinema and video games do: telling the limits and potential of real life and living beings in flesh and blood through the fiction and avatar. Because the matrix of all artificial intelligence will always be a human intelligence and before 'something' can learn to think, there must be 'someone' able to teach them, for better or for worse. The rest comes by itself. Free Guy is in full Disney mood: "If you can dream it, you can do it".

ITA

Flee

La fuga, la paura, i sensi di colpa, l’impotenza. E ancora, la famiglia, l’abbandono, la costruzione di un’identità, la patria, la ricerca di casa. Diventare grandi, fuggendo e fuggire mentre si cresce, portando sulle spalle il peso della responsabilità dell’opportunità.

Quello di Amin è un viaggio dall’Afghanistan alla Danimarca che inizia da piccolo e che gli insegna a stare sempre all’erta, a non abbassare mai la guardia, a non guardarsi mai indietro e a dimenticare tutto e tutti, ripatendo da zero in una terra straniera, diventando estraneo a se stesso, a sua volta.

Il viaggio geografico, esterno, si snoda parallelamente al viaggio interiore, per capire chi è, cosa vuole, chi ama. Così, quando il presente, nelle vesti del suo compagno, gli richiede uno sforzo di fiducia verso il futuro, sospendendo la paura, per sposarsi e andare a vivere assieme, Amin sarà costretto a fare i conti con il passato. Una confessione-documentario a camera accesa diventa la prima fermata significativa, dopo tanti anni di partenze senza mete certe e talvolta senza ritorni. Un punto fermo necessario non per dimenticare ma per ricordare, nel rispetto della memoria, delle radici, delle origini, delle intenzioni e degli affetti di chi Amin ha dovuto lasciar indietro. Una pietra miliare per riprendere a scrivere la propria storia altrove, portandosi dentro le gioie e i dolori delle storie del proprio paese, della propria città, della propria famiglia e così, per una volta, almeno, poter tornare a casa.

Flee è un film documentario che mescola sapientemente le immagini di repertorio con l’animazione. Per assurdo, il racconto animato conferisce alla vicenda maggiore verità e una grande carica emotiva.

Notevolissimo e raffinato.

FREE GUYS

Free guy, Shawn Levy, 2021

E se le macchine iniziassero a imparare? Se i personaggi dei videogiochi acquisisssero consapevolezza? Se l'intelligenza artificiale sapesse pensare?
Con o senza animazione, le produzioni Disney si e ci interrogano sempre su grandi temi morali e filosofici, attraverso il piacere e il divertimento di film per tutti.

Che si parli di realtà, di realtà virtuale o aumentata, quello che resta appare semplice da dirsi ma non facile da farsi: ridimensionare i conflitti, non dare nulla e nessuno per scontato 'in background', guardare oltre la superficie, porsi domande, sollevare dubbi, ribellarsi allo status quo, agire e reagire, essere difformi, fidarsi, affidarsi, fare squadra per fare la differenza. Cambiare dalle cose piccole e dal basso per arrivare in cima. Rivoluzionare per andare avanti. Uscire dal loop e svelare la straordinarietà nell'ordinarietà.

Alla base di tutto: essere free guy, individui liberi, assumendosi tutta la responsabilità della libertà. Non proprio una passeggiata!
Free guy fa esattamente quello che fanno il cinema e i videogiochi: raccontare attraverso la finzione e gli avatar i limiti e le potenzialità della vita reale e degli esseri viventi in carne ed ossa. Perché la matrice di ogni intelligenza artificiale sarà sempre un'intelligenza umana e prima che 'qualcosa' possa imparare a pensare, deve esserci 'qualcuno' in grado di insegnarglielo, nel bene e nel male. Il resto viene da sé. Free guy è in pieno mood Disney:"se puoi sognarlo, puoi farlo".

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10 months ago

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