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La stella cometa

Mancavano pochi minuti alla recita di Natale, all'asilo parrocchiale erano già tutti in trepidazione. I bambini nei lori abiti di scena provengono dalle loro battute, mentre le maestre e alcune mamme controllano che tutto era in perfetto ordine. I  *“mezzani”*  ci sono messi due settimane, per preparare il tutto. Priscilla di cinque anni appena compiuti, era la  *"stella cometa"*  . La sua mamma, con il telefonino in mano registra una  *"storia"*  da condividere, "Amore mio raccontami qualcosa. Ok?". “Ciao, mi chiamo Priscilla è da poco ho cinque anni e oggi sono la  *“ Stella Cometa ”*  . Quando abbiamo scelto i ruoli per la recita, eravamo tutti felici e contenti. Franco più di tutti, in piedi sulla sedia continuava a ripetere  *“Io sono George”*  . Penso che sia ancora convinto di essere il fratellino di  *"Peppa Pig"*  e non un pastorello. La mia amica Simona fa  *"l'Angioletto"*  . Perché lei? Volevo essere io un angioletto. Quel vestitino rosa con le alette, mi piace tantissimo.  *“Priscilla pensa agli affari tuoi!”* , subito ci sono rimasta maschio, ma poi mi è passata la delusione. Suor Giovanna ci ha raccontato la storia della nascita di Gesù Bambino. Una storia antichissima di tantissimo tempo fa. Gesù non è nato all'ospedale come il mio cuginetto Tommaso, ma in una stalla. Alla maestra Cristina ho chiesto perché a Natale siamo tutti più buoni, tranne Franco. Franco l'altro giorno mentre coloravamo i disegni di Natale, mi ha pitturato il grembiulino di rosso. A casa la mamma, mi sgridò tantissimo, ma la colpa non era la mia. Perché mamma mi sgridavi? Poi però, sai che sono brava, allora abbiamo scritto la lettera a Babbo Natale, insieme. L'hai spedita vero? Lo sa che mi piace la bambola quella che dice le parole? Torniamo alla recita, bello il mio costume? Giallo, con una lunga coda e ho anche la coroncina, sono contenta di essere una stella. Simona deve recitare una poesia lunghissima. Invece io, sono una bambina di poche parole a pensarci bene meglio la *"Stella Cometa"* che deve fare solo avanti e indietro e cantare la canzoncina. Cantiamo a *"Natale puoi"* , noi volevamo cantare, *"Faccio quello che voglio* ". Le risate alle prove, quando Franco mentre cantavamo partiva con un, *“Con questa voce qua, Pa pa ra ra pa pa ra ra pa pa pa ra ra pa pa pa ra ra”* . Le suore e le maestre lo sgridano sempre, ma a me sta simpatico, forse un giorno sarà il mio fidanzato, ci devo ancora pensare. Tutti gli altri bambini sono pastorelli e animali. I l*"bue"* e *"l'asinello"* li fanno Giada e Michele. La mamma di Giada, non voleva che lei fosse il *"bue"* , perché suo fratello gemello Luca, che nella recita fa un pastorello, tutti i giorni la chiama *"Bu"* , facendogli le corna. A me *“Bu”* fa morire dal ridere, Giada invece piange, una volta si è fatta la pipi addosso perché non voleva andare in bagno; ma questa è un'altra storia. Mamma, adesso devo andare sta per iniziare la recita. ”. Un fragoroso applauso accompagnò l'assistenza del sipario. Racconto di proprietà dell'autore (kork75) e pubblicato su:https://esteem.app/ita/@kork75/la-stella-cometa-kork75

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